È stata una serata destinata a rimanere a lungo nella memoria collettiva di Serradifalco, quella andata in scena ieri sera al teatro “Antonio De Curtis”. Il piccolo centro nisseno si è trasformato in un palcoscenico di eccellenza nazionale, ospitando il concerto della prestigiosa Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, diretta magistralmente dal Colonnello Massimo Martinelli. Un evento che ha registrato un successo di pubblico straordinario, andando ben oltre la capienza fisica della struttura: per permettere a tutta la cittadinanza di assistere all’esibizione, l’amministrazione comunale ha dovuto predisporre maxi schermi all’esterno del teatro e un led wall presso il palazzo municipale, creando un vero e proprio teatro diffuso.
L’evento, organizzato in sinergia dal Comune e dall’Associazione Musicale “M° Aldo Lalumia”, ha visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali, tra cui il Prefetto di Caltanissetta, Licia Donatella Messina, e il Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, Comandante Interregionale “Culqualber”. Ma i veri protagonisti sono stati i musicisti con la fiamma sul cappello, capaci di incantare la platea con la loro proverbiale compostezza formale e un talento artistico cristallino.
Il repertorio scelto dal Maestro Martinelli è stato un viaggio raffinato attraverso la storia della musica, inaugurato dalla storica “Vecchia marcia d’ordinanza” di Cajoli. Il programma ha spaziato con disinvoltura dai virtuosismi di Rossini e Bellini alla potenza espressiva di Verdi e Tchaikovsky. Momenti di particolare intensità si sono raggiunti grazie alle esibizioni dei solisti: applausi scroscianti per Alessandro Cicchirillo, Vincenzo Daidone, Santino Torre e Giulio Scacchi. Un’emozione particolare ha accompagnato la performance del professor Leonardo Latona, orchestrale originario proprio di Serradifalco, che ha giocato “in casa” ricevendo l’abbraccio ideale dei suoi concittadini.
Tuttavia, la serata non è stata solo un’esibizione artistica, ma anche un momento di profonda commozione e ricordo. Il concerto ha dedicato uno spazio centrale alla memoria del Luogotenente Andrea Maida, musicista della Banda dell’Arma e figlio di questa terra, tragicamente scomparso in un incidente stradale nel 2018. A lui è stato dedicato il brano “Per gli Alpini di Lavis”, eseguito dal solista Torre, in un clima di religioso silenzio. Il tributo al collega scomparso era iniziato già nel pomeriggio, quando una delegazione della Banda ha deposto un omaggio floreale presso la stele commemorativa situata davanti alla locale Stazione dei Carabinieri, inaugurata lo scorso aprile in onore di Maida e del Vice Brigadiere Giuseppe Pace.
Il gran finale ha visto l’esecuzione de “La Fedelissima”, marcia d’ordinanza dell’Arma, seguita dall’Inno di Mameli, che ha unito autorità, musicisti e cittadini in un unico coro patriottico, suggellando una serata in cui i valori dell’arte e quelli dello Stato si sono fusi perfettamente.

