Non si deposita denaro, ma qualcosa di molto più prezioso: il proprio tempo. A Delia è stato presentato ufficialmente il progetto “Io ci sono”, un’iniziativa innovativa che istituisce in paese la “Banca del Tempo Donato”, un sistema organizzato per mettere in rete chi vuole donare ore del proprio tempo e chi, come le persone con disabilità, ha bisogno di un piccolo aiuto per una migliore qualità della vita. L’iniziativa, presentata nell’aula consiliare del Municipio alla presenza della Garante Regionale per la Disabilità, Carmela Tata, mira a tessere una rete di solidarietà e a promuovere una cultura dell’inclusione reale e partecipata.
Il meccanismo è semplice e potente. Chiunque – singoli cittadini, associazioni o gruppi – può recarsi all’Ufficio dei Servizi Sociali e “depositare” le ore che intende mettere a disposizione della comunità. Questo “tesoretto” di tempo verrà poi utilizzato per organizzare attività di volontariato a favore delle persone con disabilità residenti a Delia. Come hanno spiegato le promotrici del progetto, la Garante comunale per la Disabilità, Daniela Fasciana, e l’Assessore alle Politiche Sociali, Daniela Gallo, non si tratta di un’assistenza generica, ma di percorsi personalizzati. Si terrà conto delle inclinazioni e delle competenze dei volontari e delle reali esigenze dei beneficiari, per creare abbinamenti efficaci e umanamente arricchenti.
“È un progetto comunitario pensato per tutti, nessuno escluso”, ha affermato l’assessore Gallo, sottolineando l’importanza di attivare processi che generino benessere collettivo. L’obiettivo è quello di spostare l’attenzione dall’individuo al contesto, creando una “rete motivata, responsabile e attiva, dove ognuno possa contribuire a una società più giusta e accogliente”.
Un’iniziativa che porta benefici a entrambe le parti. “La Banca del Tempo Donato può migliorare la qualità della vita di due categorie al contempo: le persone con disabilità e chi decide di offrire il proprio tempo”, ha dichiarato la dottoressa Fasciana, citando numerose ricerche scientifiche che confermano l’impatto positivo del volontariato sul benessere fisico e mentale. Il Comune, guidato dal sindaco Gianfilippo Bancheri, si impegna a riconoscere formalmente l’impegno dei volontari, con menzioni speciali per gli studenti.
L’entusiasmo della comunità è stato palpabile fin dalla presentazione, con numerosi cittadini che hanno già lasciato il proprio nominativo per aderire e alcune aziende locali che hanno omaggiato gli ospiti con prodotti del territorio. L’auspicio, come ha concluso la Garante Fasciana, è che l’iniziativa possa generare un “effetto domino virtuoso”, diventando un modello per altri comuni. Perché, come ricorda il motto del progetto, “l’inclusione si costruisce insieme”.

