Spesso sono l’unica presenza dello Stato in zone remote, un presidio di legalità ambientale dove il bracconaggio e gli ecoreati minacciano la biodiversità. Sono le Guardie Volontarie del WWF, sentinelle instancabili e coraggiose del territorio. Da oggi, nel loro difficile compito, saranno meno sole. Una serie di incontri istituzionali a Caltanissetta ha infatti sancito un’alleanza ancora più stretta e sinergica tra il WWF, l’Arma dei Carabinieri e il Corpo Forestale per rendere più efficace la lotta ai crimini contro la natura.
Nei giorni scorsi, i vertici nazionali e regionali della Vigilanza WWF, Giampaolo Oddi ed Ennio Bonfanti, hanno incontrato i comandanti locali dei Carabinieri e della Forestale, e i dirigenti della Ripartizione Faunistico Venatoria. L’obiettivo comune: creare un fronte unito contro fenomeni come la caccia illegale, gli scarichi abusivi e ogni altra condotta che deturpa il patrimonio naturale della provincia nissena.
“Siamo molto soddisfatti”, ha dichiarato il coordinatore nazionale Oddi. “La collaborazione dimostrata dalle Forze dell’Ordine è un segnale forte e positivo. Lavorare insieme ci permetterà di proteggere con maggiore efficacia la straordinaria biodiversità del nostro territorio”.
Durante l’incontro con il Tenente Ciro Lanna del Nucleo Operativo dei Carabinieri, si è discusso di strategie d’intervento per garantire più sicurezza ai volontari durante le operazioni. Con l’ingegnere Salvatore Bonsangue, dirigente dell’Ispettorato Forestale, è stata garantita la massima cooperazione. E con i dirigenti del servizio venatorio, si è già pianificata la collaborazione in vista dell’imminente apertura della stagione di caccia.
Il ruolo delle Guardie WWF, come ha sottolineato il coordinatore regionale Bonfanti, è spesso rischioso e solitario. Si tratta di volontari che, nominati con decreto prefettizio e con funzioni di polizia giudiziaria, dedicano il loro tempo e la loro passione alla tutela dell’ambiente, operando a titolo gratuito. “Spesso rappresentano l’unica presenza tangibile in termini di prevenzione nelle campagne del Nisseno”, ha spiegato Bonfanti.
Questa rinnovata alleanza tra la passione e la conoscenza capillare del territorio dei volontari e la forza operativa delle istituzioni rappresenta un passo avanti fondamentale. Un messaggio chiaro a chi delinque contro l’ambiente: la rete di controllo si sta stringendo e il fronte della legalità è oggi più unito e determinato che mai.



