Mentre a Caltanissetta i servizi veterinari pubblici sono fermi a causa dell’inagibilità dei locali ASP, un piccolo comune si fa avanti e tende la mano a un’intera provincia. È il Comune di Delia che, con un gesto di grande collaborazione istituzionale, ha messo a disposizione la propria struttura per garantire la continuità di servizi essenziali come la microchippatura degli animali d’affezione, un’arma fondamentale nella lotta al randagismo.
Il problema è sorto con la chiusura temporanea degli ambulatori ASP di via Due Fontane a Caltanissetta, che ha lasciato cittadini e volontari dell’intera provincia senza un punto di riferimento per le sterilizzazioni e, soprattutto, per l’iscrizione dei propri animali all’anagrafe obbligatoria. Mentre l’amministrazione del capoluogo lavora per allestire una nuova sede in una ex scuola rurale, l’amministrazione di Delia, guidata dal sindaco Gianfilippo Bancheri, ha offerto una soluzione immediata.
Qualche settimana fa, il sindaco Bancheri ha ufficialmente comunicato ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale la piena disponibilità del presidio di Anagrafe degli animali d’affezione di Delia. Un’offerta subito accettata, che permette a chiunque risieda nella provincia di Caltanissetta di recarsi presso la sede al piano terra del palazzo comunale di Delia per la microchippatura di cani, gatti e furetti.
Per far fronte all’aumento della domanda, il servizio è stato immediatamente potenziato, con giornate di apertura intensificate. “Una decisione presa nell’ottica della fattiva e fondamentale collaborazione tra l’ASP e gli enti locali”, ha commentato il sindaco Bancheri. “Abbiamo il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti per contrastare il fenomeno del randagismo e favorire la corretta convivenza tra uomo e animali”.
L’iniziativa assume un’importanza ancora maggiore con l’avvicinarsi del primo luglio, data di entrata in vigore di una nuova legge che incentiva la regolarizzazione degli animali non ancora registrati. Quello di Delia non è quindi solo un intervento per sopperire a un disservizio, ma un atto di “corresponsabilità”, come lo ha definito il sindaco. Un esempio virtuoso di come un ente locale possa diventare un punto di riferimento per un intero territorio, dimostrando che i problemi si risolvono al meglio quando le istituzioni fanno rete.



