Una corsa contro il tempo e contro la sete, vinta in appena 120 giorni. Sono stati consegnati a Gela i primi 18 container che compongono il nuovo dissalatore mobile, un’infrastruttura strategica destinata a cambiare il destino idrico di una delle aree più produttive e popolose della Sicilia. Per la città e per la provincia di Caltanissetta, è la risposta più concreta a un’emergenza che per mesi ha messo in ginocchio agricoltura, industria e la vita quotidiana di migliaia di famiglie.
La realizzazione e la consegna dell’impianto in un tempo record di quattro mesi sono state definite “una sfida ingegneristica e logistica notevole” da Pietro Tota, direttore di Acciona Agua, l’azienda spagnola leader mondiale che ha costruito i moduli. Una sfida vinta grazie a un modello di collaborazione virtuoso tra pubblico e privato, che ha visto la Regione Siciliana, la Struttura commissariale per l’emergenza idrica e Siciliacque lavorare in perfetta sinergia.
Una volta installato e collegato alla rete idrica grazie ai lavori che Siciliacque sta ultimando sul territorio, l’impianto di Gela immetterà nel sistema 96 litri di acqua potabile al secondo. Acqua di alta qualità, prodotta tramite un processo di osmosi inversa, che offrirà un sollievo immediato a un sistema idrico sotto stress.
Questo intervento si inserisce in una visione strategica molto più ampia. “Stiamo affrontando la crisi idrica affiancando al nostro piano pluriennale di investimenti da 250 milioni di euro anche la realizzazione di questi dissalatori”, ha spiegato l’amministratore delegato di Siciliacque, Stefano Mereu. Anche il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato come l’impianto di Gela sia parte di un piano da oltre 100 milioni di euro, che include più di 200 interventi in tutta l’isola per rendere la rete più resiliente.
Per Gela, dunque, non si tratta di un intervento isolato, ma di un tassello fondamentale in un mosaico che punta a garantire la sicurezza idrica a lungo termine. L’arrivo del dissalatore è il segno tangibile di un nuovo approccio, basato su tecnologia, rapidità e programmazione, per assicurare alla città e al suo territorio la risorsa più preziosa: l’acqua.

