Un’intensa ondata di controlli ha interessato nei giorni scorsi il territorio di Gela, dove i Carabinieri del Reparto Territoriale hanno dispiegato un dispositivo di sicurezza straordinario volto a blindare le principali arterie di comunicazione e le aree più sensibili del tessuto urbano. L’operazione, che risponde alle precise direttive impartite dal Prefetto di Caltanissetta, Licia Donatella Messina, si è concentrata sulla prevenzione e sul contrasto di fenomeni criminali diffusi, con una particolare attenzione al traffico di sostanze stupefacenti e alla rigorosa verifica del rispetto delle prescrizioni imposte alle persone già sottoposte a misure restrittive o di prevenzione. L’obiettivo primario è stato quello di innalzare la percezione di sicurezza tra i cittadini attraverso una presenza visibile e capillare delle forze dell’ordine sulle strade.
Il bilancio operativo di queste giornate di monitoraggio restituisce la fotografia di una situazione variegata sul fronte delle irregolarità, con diverse persone deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Tra i casi più rilevanti emersi durante i posti di blocco, figura la posizione di un cinquantottenne, sorpreso alla guida senza aver mai conseguito la patente e, fatto ancor più grave, in palese violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza a cui era sottoposto. La sicurezza stradale è stata messa a dura prova anche dall’abuso di alcol: tre automobilisti, rispettivamente di trentasette, ventitré e sessantacinque anni, sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza, dopo che l’etilometro ha registrato tassi alcolemici ben oltre la soglia consentita dalla legge.
Non sono mancate situazioni di maggiore tensione o recidiva, come nel caso di un cinquantaduenne, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, fermato nuovamente al volante senza patente. L’uomo ha aggravato la sua posizione rifiutando categoricamente di sottoporsi agli accertamenti alcolemici previsti, configurando così un’ulteriore fattispecie di reato. In un contesto diverso, legato alla tutela ambientale, i militari hanno intercettato un settantatreenne pregiudicato mentre era intento ad alimentare un rogo di rifiuti composti da plastica e legno, un atto di combustione illecita che comporta seri rischi per la salute pubblica e l’ecosistema. Complessivamente, la rete di controlli ha permesso di identificare trentatré persone e ispezionare ventuno veicoli, portando anche all’elevazione di due contravvenzioni al Codice della Strada. Va ricordato che tutti i soggetti coinvolti sono al momento indiziati di reato e la loro eventuale colpevolezza sarà accertata solo con sentenza definitiva.

