ALTANISSETTA, 16 novembre 2025 – A Palazzo Moncada si è alzato ufficialmente il sipario su Spazio Civico, una nuova rete che mette al centro i territori della provincia nissena e prova a costruire un percorso politico diverso, fondato sulle istanze delle comunità locali più che sulle sigle di partito.
L’iniziativa è stata presentata ieri, sabato 15 novembre, davanti a un pubblico numeroso di amministratori, attivisti e semplici cittadini. I promotori hanno spiegato l’idea alla base del progetto con una formula che ha fatto da filo conduttore alla serata: il vero punto di riferimento, hanno ribadito, sarà il territorio, non un leader tradizionale.
Spazio Civico nasce dall’incontro tra movimenti e liste civiche attive in diversi comuni, oltre che da consiglieri comunali e gruppi impegnati da anni nella vita amministrativa. Dopo mesi di riunioni e confronti, il gruppo ha scelto Caltanissetta come luogo da cui avviare un lavoro che ambisce a parlare all’intera area centrale della Sicilia. L’obiettivo dichiarato è portare, con continuità, le questioni concrete delle comunità locali sui tavoli regionali, evitando che restino chiuse nelle singole realtà municipali.
A guidare il coordinamento del nuovo soggetto sono cinque volti già noti, per ragioni diverse, nelle loro città: Armando Turturici, consigliere comunale del capoluogo con il gruppo “Futura – costruiamo insieme la Città”, Marco Andaloro da San Cataldo, Olimpia Armonia da Sommatino, Damiano Arena, consigliere di MazzarinoLab, e Giovanni Scicolone, espressione del movimento “Una buona idea” di Gela. Il messaggio è di una rete che tiene insieme esperienze differenti, ma accomunate dalla scelta di collocarsi fuori dagli schemi dei partiti tradizionali.
In platea, a testimoniare la consistenza del fronte civico in fase di costruzione, erano presenti il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Nuccio Di Paola, insieme al sindaco di Santa Caterina Villarmosa. Hanno partecipato anche amministratori del cosiddetto “modello Gela”, assessori, consiglieri comunali e delegazioni provenienti da vari centri della provincia, fra cui associazioni e comitati civici.
Nel corso degli interventi sono emersi i temi che da anni segnano il destino di quest’area: la diminuzione costante della popolazione, la partenza di molti giovani verso il Nord e l’estero, la difficoltà di garantire servizi sanitari adeguati, la crisi del tessuto produttivo e la disoccupazione strutturale. Spazio Civico vuole lavorare su questi nodi provando a trasformarli in un’agenda condivisa, a partire dai consigli comunali e dai contesti in cui le conseguenze di queste scelte si vedono quotidianamente.
Gli organizzatori hanno insistito su un punto: l’esperienza non nasce in contrapposizione ai partiti, ma vuole introdurre una modalità differente di fare politica, descritta come orizzontale, partecipata e radicata. L’intenzione è collaborare con l’area progressista, portando un contributo che arrivi dal basso, da chi vive ogni giorno le difficoltà dei quartieri, dei paesi dell’entroterra, dei servizi che mancano.
Spazio Civico si presenta così come un contenitore aperto, che punta a coinvolgere chi già opera nelle realtà locali – associazioni, gruppi informali, amministratori – e quanti finora sono rimasti ai margini della discussione pubblica. La sfida, hanno spiegato i promotori, è dare voce a questa parte di società, trasformare problemi radicati in impegni condivisi e rimettere al centro il valore del territorio e delle persone che lo abitano.
Quella di Palazzo Moncada è stata solo la tappa inaugurale: nei prossimi mesi il coordinamento dovrà tradurre le parole in iniziative, proposte e campagne concrete, nella prospettiva di radicarsi sempre di più nei consigli comunali e di pesare, anche fuori dai confini della provincia, nel dibattito politico regionale.



